Rita Dietrich

un po' di me

rita e votare per chi

Amo la comunicazione, lo scambio di idee e il dialogo, in qualsiasi sua forma virtuale e non. Per me dentro ogni persona vi sono storie degne di essere raccontate. Vere o inventate non importa, l’importante è il messaggio, e quello è sempre vero. Ma ogni storia inizia con una confessione e queste sono le mie:

1)     Ebbene sì, sono affetta da una irriducibile malattia che si chiama scrivere.

I primi sintomi sono comparsi sin da tenera età, quando incominciai ad avvertire un impulso più forte di me che mi spingeva a mettere nero su bianco qualsiasi cosa, pensieri, osservazioni, sogni. Questi sintomi con l’età sono anche peggiorati, tanto da farmi provare felicità persino durante gli estenuanti e lunghi compiti scritti di italiano del liceo. Scrivere, infatti, è l’unica malattia che per non farla peggiorare occorre assecondare: inutile contrastarla, quando ti prende ti assorbe completamente, e trasforma la tua vita per sempre. Così mi sono laureata in Lettere e Filosofia presso l’Università degli Studi La Sapienza di Roma, mi sono specializzata in Scienze delle Comunicazioni presso la stessa Università, e sono diventata pure giornalista. Non contenta ho anche approfondito il mondo di internet diventando una seo web writing.

Il tutto per cercare di dare sfogo a quella sete di conoscenza e a quel desiderio di approfondire ciò che mi interessa per poi comunicarlo agli altri.

2)     Ho cercato sempre di seguire i miei sogni

Insomma le mie dita sulla tastiera, prima della storica Olivetti, o poi del pc, non si sono mai fermate.  Ho iniziato a scrivere presso riviste e quotidiani nel 1989, prima come giornalista pubblicista e successivamente come professionista dal 1998. Ho trattato argomenti di politica interna, economia, politiche sociali, politiche comunitarie e cultura. Ho lavorato presso il quotidiano Rinascita, il quotidiano della Santa Sede l’Osservatore Romano, diversi periodici del Gruppo Il Sole 24ore fra i quali Agrisole ed Edilizia e Territorio, l’Umanità, Momento Sera, Portaportese, l’Unità, Italia Oggi, Mondo Economico, Edizioni Cioè.

Nel corso della mia carriera, conoscendo cosa desiderano sapere i giornalisti, ho anche svolto collaborazioni nei settori delle pubbliche relazioni e degli uffici stampa per conto di aziende, istituzioni pubbliche, fra le quali il Corpo Forestale dello Stato, ed istituti di ricerca.

Ma la mia curiosità intellettuale, che non ha mai desiderato settorializzarsi eccessivamente, mi ha spinto anche oltre. Insieme al lavoro da giornalista ho anche pubblicato diverse ricerche e collezioni, fra le quali:

Pellegrini del 2000 nei "I Quaderni dell'Osservatore Romano", raccolta di tutti gli articoli del Giubileo- edizione Osservatore Romano, Città del Vaticano 2004

Padre Pio una figura mediatica fra modernità e tradizione, in "Studi su Padre Pio" anno V, n.1 gennaio aprile 2004. Rassegna quadrimestrale di ricerche su Padre Pio, edizioni Voce di Padre Pio, pag. 93.

3)     Tutto ciò però ancora non mi bastava, volevo qualcosa di interamente mio:

Nel corso degli anni ogni avvenimento che mi capitava, ogni persona che incontravo, ogni storia che mi raccontavano, si trasformava in un’idea, in un soggetto, in un personaggio sul quale intelare una trama.

Così sono nati i miei libri di saggistica:

Nel mondo che faremo, la fede e i giovani, edizione Città Nuova, marzo 2008

Votare per chi votare perchè, Manuale pre-elettorale del Politicans Occidentalis Italicus, Ibuc Edizione, gennaio 2013

E i miei racconti: Il citofono; La scelta, Pareti di pizzo nero

Oltre alla mia professione sono appassionata di viaggi e ricerche e di tutto ciò che mi possa arricchire intellettualmente. Per me la vita è un'eterna scoperta, e pur non senza difficoltà, cerco di essere sempre la protagonista del complesso romanzo che è la mia esistenza.

Per saperne di più klikkate qui per una klip di presentazione

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