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Votare per chi votare perché

Rinascita

Categoria: Libri

 

Riflessioni su cosa è la politica, come è nata, perché è nata, ma soprattutto come farne buon uso

compertina libroNelle elezioni politiche dello scorso 24 febbraio per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, dei semplici cittadini, per lo più ragazzi, sono riusciti ad entrare ufficialmente nei palazzi del potere dello Stato. Una vera e reale lista civica nazionale è riuscita a sfondare quel tetto, per decenni considerato di vetro infrangibile, che relegava i movimenti di iniziativa popolare a semplici listerelle locali capaci solo di influenzare le decisioni su dove costruire un parcheggio e un'area verde, o peggio ancora create appositamente per raccogliere i voti degli indecisi e indirizzarli verso i partiti maggiori.

 

Tutto questo è accaduto a causa dell'incapacità dei soliti politici di recuperare il consenso degli elettori, della rabbia verso la "casta" di chi non riesce a finire il mese con lo stipendio, ma soprattutto grazie al desiderio di milioni di cittadini italiani di riprendersi la loro Repubblica. Votare per chi votare perché, manuale pre-elettorale del Politicans Occidentalis Italicus (Ibuc Edizioni 2013) non racconta solo di uno spaccato di società confusa e preoccupata, composta da milioni di cittadini, i politicans occidentalis italicus appunto, privati della voce e da decenni ridotti al semplice ruolo di sudditi, ma intende dare gli strumenti per comprendere sia le tradizioni millenarie democratiche dell'Occidente, sia il passato più prossimo delle cosiddette Prima e seconda Repubblica.

 

La politica infatti non si inventa da un giorno all'altro. Siamo ciò che siamo stati, siamo ciò che abbiamo costruito nella storia, ma soprattutto ciò che saremo nel futuro quello che abbiamo compreso dal nostro passato. Ma di quanto ne siamo effettivamente consapevoli, purtroppo ci sono numerosi dubbi. Molti poteri più o meno occulti sono riusciti ad affermarsi proprio perché l'italiano medio ha poca memoria. Per decenni ha vissuto la politica come se fosse un gossip, limitandosi alle sterili critiche o all'invidia verso chi era diventato famoso, oppure, ancora peggio, ha creduto che quel mondo non lo riguardasse direttamente. Fino a quando però non ha constatato che tale comportamento gli si è ritorto contro. Ha visto che le bollette e le tasse erodono sempre di più quei pochi risparmi raccolti in anni di sacrifici mentre i servizi pubblici annaspano, ha subito lo sfratto perché con una sola pensione non è riuscito più a pagare l'affitto, ed assiste impotente alla disperazione dei propri figli eternamente precari e sfruttati da un mondo del lavoro sempre più spietato. Di fronte a tutto ciò la scelta di mettere una x su di una coalizione è stata veramente ardua.

 

Ma questa volta, accanto alla grande famiglia degli astenuti, arrivati ormai al 25% degli aventi diritto al voto e ad un 5% di schede nulle o bianche, si è aggiunto un altro 24% circa che ha espresso un voto di protesta o di cambiamento. Ma cosa accadrà ad un Paese dove oltre il 50% della popolazione ha espresso in modi diversi di non accettare più una politica incancrenita? Questo libro parla di loro, racconta dei loro desideri, speranze, paure, ma cerca anche di dare un po' di conforto, traendo spunto non solo dall'attualità, ma soprattutto dalla tradizione del pensiero politico occidentale. Oggi sempre più spesso il termine "politica" viene associato a valenze negative quali corruzione, affarismo, casta, dipendenza da decisioni prese al di fuori dall'Italia, anche a discapito della sorta dei cittadini. Ma in realtà andando alle origini della politica, essa è prima di tutto quegli insiemi di concetti fondamentali con i quali una comunità si organizza, dandosi leggi, regolamenti, canoni di comportamento e programmi, formulati a beneficio di tutti gli appartenenti. La politica infatti è la materia che tratta la Res Publica.

 

Ed è proprio sulla Res Publica che si basa tutto il pensiero filosofico politico occidentale, dall'antica Grecia con le sue Polis e i suoi filosofi quali Aristotele, che definì l'uomo animale politico e Platone, con i suo concetti fondamentali di democrazia raccolti nel libro La Republica. E poi ancora la repubblica Romana, che attinse a piene mani dalla tradizione greca. Successivamente la secolare contrapposizione fra il giusnaturalismo e il positivismo giuridico con l'evoluzione delle teorie dell'Homo Homini Lupus di Hobbes, la visione più positiva di Locke, che confida nella naturale propensione dell'uomo verso i valori di uguaglianza e giustizia, e l'utopico buon selvaggio di Rousseau. Ed in ultimo i pensatori più contemporanei che criticarono le vecchie e le nuove forme di tirannia, da quella incarnata in soggetti specifici a quella più fluida ma non meno pericolosa dell'attuale alta finanza.

 

Nella stessa prefazione del libro, scritta da Paolo Guzzanti, viene specificato che il volume rappresenta un «manuale di servizio», «uno strumento di terapia intensiva » e «un manuale storico, pratico, chiaro, talvolta persino didattico, più spesso divertente e sorprendente che alla fine risulta non soltanto di estremo interesse, ma anche una stimolante provocazione per il cittadino che vuole sapere adesso che cosa è, come è nata e come forse diventerà la politica». Ora la parola sta a noi, politicans occidentalis italicus.

 

Scheda del libro: titolo: Votare per chi votare perché, manuale pre-elettorale del Politicans Occidentalis Italicus

 

Autore: Rita Dietrich Editrice: Ibuc edizioni 2013 Pagine: 100 ISBN: ISBN 978-88-98355-00-6

 

Prezzo: 12,00 euro Distribuzione: http://www.ibuc.it/0catalogo/autori.php?id=12 Info:

 

www.ritadietrich.it

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