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Giovani, su internet un portale di informazione e di comunicazione

L'Osservatore Romano del 10/11-09-2007 pag.16

Modelli culturali alternativi per la formazione delle adolescenti

Sembrano volubili e superficiali, senza alcun progetto di vita eccetto quello di diventare bella e famosa, ma nel loro intimo vivono forti sofferenze e delusioni che reprimono talvolta in comportamenti non idonei alla loro giovane età. Sono le adolescenti, che fra incertezza e desiderio di affermazione, rischiano di perdere i valori femminili. A denunciare queste tendenze sociali sono equipe di speciali

simbolo filo di arianna

sti e di professionisti che vivono e lavorano a contatto con i giovani, e che hanno riunito le proprie forze per creare strumenti operativi di confronto in grado di creare una controtendenza che possa recuperare la dimensione rosa della vita. Nasce così il progetto Arianna, concretizzato in un portale web all’indirizzo www.progettoarianna.info, al quale hanno collaborato il portale Diregiovani, l’Isma, Istituti pubblici di beneficenza di santa Maria in Aquiro di Roma, l’istituto italiano di Medicina sociale, l’Istituto di Ortofonologia di Roma con la partecipazione dell’assessorato capitolino alle politiche giovanili.

Il nuovo portale sarà un contenitore di informazione e comunicazione prettamente indirizzato a ragazze delle medie e delle superiori, che grazie ad esperti informatici utilizzerà linguaggi multimediale ed interattivi molto familiari ai giovani.

“L’obbiettivo è quello di essere più vicino alle adolescenti- ha commentato Paola Guerci, presidente dell’Isma, durante la presentazione del progetto avvenuta sabato 8 settembre presso il Villino Rivaldi di Roma-. La società oggi  proietta un’immagine della donna fortemente in contrasto con la sua realtà quotidiana. Le ragazze crescono con modelli culturali concentrati sulla bellezza, sull’apparire e sul diventare famose che poi inevitabilmente vengono smentiti dalla crudezza della realtà. Insorgono così delusioni e frustrazioni, problemi di solitudine, fragilità familiari o conflittualità con i genitori. Il portale invece intende stimolare le giovani navigatrici verso dimensioni più durature e concrete, che rispettino il loro desiderio di identità, la loro voglia di fare e di creare. Darà origine così a nuovi spazi dove esse possono esprimersi e confrontarsi con adulti che non le giudicheranno, ma che affronteranno insieme a loro i problemi.

Inoltre in autunno presso alcune scuole romane medie e superiori costituiremo degli sportelli rosa, appuntamenti diretti con gli specialisti due e tre volte a settimana che potranno diventare punti di riferimento per le ragazze stesse”.

Il problema di fondo che è emerso è che molte ragazze si sono adeguate a modelli maschili di vita per farsi accettare in una società dove ancora sembrano avere successo unicamente comportamenti caratteristici dell’altro sesso.

Il portale cercherà invece di stimolare e far venire fuori alle giovani navigatrici gli elementi fondamentali della natura femminile, pensieri, modalità di comportamenti e sogni caratteristici del mondo in rosa.

Alla base vi è l’esperienza di un altro portale per giovani, www.diregiovani.it, che registra in pochi mesi circa 8000 accesi al giorno. Questo spazio virtuale di informazione multimediale è condotto dall’agenzia stampa Dire, in

collaborazione con istituzioni pubbliche e private.

riproduzione sitoCome ‘diregiovani’, anche il progetto Arianna avrà diversi contenuti, fra i quali un tg interattivo di notizie e video dedicati alle adolescenti, uno spazio informazioni sul mondo del lavoro, dello studio e della salute, scambi di opinioni attraverso blog, confronti diretti video con specialisti in diversi campi, rubriche tematiche, forum telematici, uno sportello virtuale contro le ingiustizie e i soprusi e news letter. Dall’altra parte dello schermo vi sarà un equipe di professionisti, giornalisti, psicologi, psichiatri e sociologi che ascolteranno i dubbi, le proposte e gli sfoghi delle ragazze.

“Le donne non devono perdere le proprie caratteristiche- ha sottolineato Magda Di Renzo, responsabile del servizio Psicoterapia infanzia ed adolescenza dell’istituto di Ortofonologia di Roma- . Purtroppo oggi mancano modelli alternativi consolidati, e si stanno verificando sempre più frequentemente fra le giovanissime comportamenti aggressivi, fenomeni di bullismo al femminile e i genitori speso non riescono a colloquiare con i figli. Intendiamo invece avviare un recupero della dimensione femminile, invitando le ragazze con le quali andremo in contatto a controllare la loro impulsività. La donna per sua natura dovrebbe essere più riflessiva, meno competitiva e più sicura dei propri strumenti. Occorre quindi che abbandoni comportamenti e linguaggi maschili, modifichi la propria aggressività e sia meno confusa negli ideali. L’uso di sostanze stupefacenti non sono in realtà altro che mezzi con i quali i giovani cercano di evadere da realtà spesso non accettate. Qui l’ascolto, esercitato con una certa distanza, diventa uno strumento essenziale”.

Le differenze fra ragazze e ragazzi, inoltre si dovrebbero esprimere anche nella distinta pianificazione del futuro e nel consolidamento di identità diversificate- come ha anche sottolineato l’assessore comunale alle Politiche Giovanili del Comune di Roma, Jean Leonard Touadì, che ha partecipato all’incontro-. Dal portale dovranno emergere delle identità femminili eterogenee e non stereotipate, si dovranno superare quelle separazioni generazionali e spaziali, e con il confronto si dovranno invogliare le giovani verso la ricerca di se stesse, la comparazione con altre coetanee, e la rivalutazione di determinati valori, prendendo esempio anche da altri aspetti positivi realizzati dagli stessi giovani”.

Rita Dietrich

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